“She was desperate and she was choosey at the same time and, in a way, beautiful, but she didn’t have quite enough going for her to become what she imagined herself to be.
“Voglio una persona con cui riposare l’anima
“Ma un sacco di volte è così, è così quasi sempre, si scopre alla fine che il dolore, tutto quel dolore, era inutile, che si è sofferto come bestie, ed era inutile, non era né giusto né ingiusto, non era bello o brutto, era solo inutile, tutto quello che puoi dire alla fine è era un dolore inutile.
“The world will knock you down plenty. You don’t need to be doing it to yourself.
“I opened my mouth, almost said something. Almost. The rest of my life might have turned out differently if I had. But I didn’t.
“Sebbene non nutrissi illusioni su coloro che si dichiaravano miei amici, ho sempre finito per avere delusioni a causa loro, tanto complesso e sottile è il mio modo di soffrire.
Mai ho avuto dubbi sul fatto che mi si potesse tradire; eppure mi sono sempre meravigliato quando sono stato tradito. Allorché si verificava ciò che mi aspettavo, reagivo come di fronte all’inaspettato.
Il libro dell’inquietudine, Fernando Pessoa. (via
egoteque)
“Se il ridicolo potesse uccidere…
A. Nothomb, Antichrista
“Mi misi a elencare le cose che non sapevo fare.
Prima di tutto cucinare. […]
Un’altra cosa che non sapevo fare era stenografare. […]
Il mio elenco si andava allungando.
Come ballerina ero un disastro. Ero stonata. Mancavo totalmente di senso dell’equilibrio, e quando a ginnastica ci facevano camminare sull’asse con le braccia in fuori e un libro sulla testa, io cadevo immancabilmente. Non sapevo cavalcare né sciare, le due cose che più avrei voluto fare. […] Non sapevo parlare tedesco né leggere l’ebraico né scrivere il cinese. Non sapevo nemmeno dove si trovassero sul mappamondo la maggior parte degli strani Paesi i cui rappresentanti vedevo seduti di fronte a me nell’aula.
Per la prima volta in vita mia, lì, […] mi sentii un’incapace totale. E il guaio era che lo ero sempre stata, solo che non mi ero mai fermata a pensarci.
[…] Mi sentivo come un cavallo da corsa in un mondo senza ippodromi.
peterzorbas:
“Credo solo agli atti. Ai piccoli atti. Piccolissimi. Cazzuti. Quelli che fanno la felicità del giorno e del perimetro, niente di più.”
— Daniel Pennac (via 230km)
“- Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati.
- Dove andiamo?
- Non lo so, ma dobbiamo andare.
saneinsane:
Eccola lì, dinanzi a lei, la vita.
La vita: ella cominciava a pensarci, senza concludere.
Dava uno sguardo alla vita, perché ne aveva una sensazione precisa: come di cosa reale, di cosa intima ch’ella non condivideva con alcuno.
Tra la vita e lei correva una specie di transazione in cui ciascuna delle due parti tentava di soverchiare l’altra; ed entrambe, ogni tanto (quand’ella era sola) venivano a patti: avvenivano a volte grandi scene di riconciliazione.
Ma di solito, strano a dirsi, ella si avvedeva di percepire la vita come una forza tremenda, avversa e pronta ad incrudire alla prima occasione.
Virginia Woolf, Gita al faro.