Cosa dice lui
“Io non sono una persona facile”
Cosa capisce lei
“Sono una persona di affascinante complessità. Conquistami!”
Ipotesi di traduzione
“Sono uno stronzo.”
(via rosesandcherubim, fastlive, 3n0m15, blondeinside, sweetpotatopie)
Cosa dice lui
“Io non sono una persona facile”
Cosa capisce lei
“Sono una persona di affascinante complessità. Conquistami!”
Ipotesi di traduzione
“Sono uno stronzo.”
(via rosesandcherubim, fastlive, 3n0m15, blondeinside, sweetpotatopie)
cerco la linea che segna il confine tra il momento in cui hai tutto da imparare e il momento in cui hai qualcosa da insegnare
(via fedaccia) (via ciclotimia)
Io quando amo una
(o quando la desidero, quando insomma la quiero:
i saggi spagnoli usano il medesimo verbo
per «volere» e per «amare»)
io quando amo una, dicevo,
la amo comunque,
qualunque cosa faccia,
la amo se mi bacia e mi accarezza,
la amo se mi sputa sulla faccia,
la amo se c’è,
la amo se non c’è,
anche se ovviamente sono molto
ma molto ma molto ma molto più contento
se mi bacia e mi accarezza
piuttosto che se mi sputa sulla faccia,
anche se ovviamente sono molto
ma molto ma molto ma molto più contento
se c’è
piuttosto che se non c’è:
ma amarla la amo uguale
in ogni caso
mi sembra naturale
e a volte
a volte commetto l’errore di pensare
che sia così per tutti e per tutte
e dunque sia così
anche per chi mi ama, chi sembra amare me:
che mi ami qualunque cosa io faccia:
invece no,
spesso non è così,
spesso sembra che le persone amino a certe condizioni:
non so, non so, forse hanno anche ragione,
però così a me non sembra amore,
a me così sembra un patto o un contratto,
una scrittura privata con clausole varie
oppure un programma in BASIC
- il vecchio BASIC, chi se lo ricorda -
[IF] sei/fai così e così [THEN] ti amo
[WHILE] fai così e così - ti amo
[IF] sei/diventi diverso [GO TO] fare in culo:
mi sembra un patto o un programma
non un amore
e poi a che serve, a che serve, perché
tanto si è come si è:
«io sono come sono» non è un’affermazione proterva,
è un semplice dato di fatto
per me e per tutti:
persino nel corteggiamento,
quando uno si sforza di agganciare,
non è che finga di essere un altro,
soltanto si propone: «sono come sono,
ma tu non sai come sono,
dunque vorrei che tu ti avvicinassi
a guardare,
a farti un giro in me,
perché spero di poterti piacere come sono»:
è come è,
per l’amore non c’è niente da fare,
eppure c’è chi gli detta condizioni:
in un annuncio in rete ho trovato persino
«cerco ragazza non fumatrice per seria relazione»:
e spero che la ragazza, ancorché non fumatrice,
disponga però di un accendino
per dar fuoco a quel coglione.
(via cutulisci) (via ciclotimia)
Lo riporto tutto perché è davvero bello.
“ dicono che da un viaggio non si ritorna mai identici a quando si era partiti.
io dico che da un viaggio non si ritorna mai.
ma si riparte,
sempre. ”
places that pull (via strepitupido) (via ciclotimia)
“ Cosa vai in giro a cercare uomini se ti fai schifo? Soprattutto, come pretendi di piacere a loro, se tu non ti piaci? Guarda che la favola della bruttina nell’angolo che viene notata dal superfigo al centro della scena è una favola. Roba da film. Continua a frignare che hai il sedere grosso, il naso storto, i polpacci a pagnottella, cinque chili di troppo, dieci, sono quindici che faccio lascio? Continua pure a paragonarti sfavorevolmente ad ogni gnocca che vedi, chi ti ferma. Ma sappi che questo reca gravissimo danno alla tua autostima, e di conseguenza alla sicurezza in te stessa. Non si flirta con una che ha scritto negli occhi “Portami a casa, costo poco, non sporco, ti sarò grata di ogni grattino”. Per flirtare in maniera efficace, devi sentirti attraente. ”
Grazia » Blog Archive » Guida al flirt #1: Fase preliminare (via plettrude) (via kevantha) (via monicagellerb) (via thisissoweird)
“ Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da mettersi le mani nei capelli, a leggere lo stillicidio di anticipazioni gentilmente offerte da Bruno Vespa nel marketing quotidiano del suo prossimo libro. L’ultima trovata è che Berlusconi (citazione testuale) «apre al Pd se il Pd cambia registro». Di per sé sarebbe una buona notizia, perché postulerebbe che il Pd finora abbia avuto una linea, ma lasciamo perdere questo dettaglio. L’aspetto divertente – un divertimento da brividi – è che questa generosa «apertura» avviene in contemporanea con due nuovi simpatici “lodi” (la parola “lodo” ha ormai ha assunto il significato di leggina pro-premier). Il primo neolodo è quello sulla prescrizione breve o, in alternativa, sullo spostamento a Roma dei processi al premier: ci sta lavorando Ghedini, perché Alfano questa volta si vergogna. Il secondo è l’abolizione della par condicio, su cui si sta spendendo il braccio destro di Scajola, tale Ignazio Abrignani: grazie alla nuova legge torneranno gli spot elettorali in tivù, e Berlusconi potrà trasmettere in quantità autopubblicità sulle sue reti praticamente gratis, visto che quello che gli esce da una tasca gli rientra nell’altra. Beh, fantastico. Si invita il Pd a” dialogare”, e intanto si fotte su tutta la linea, salvando il premier dai processi e abolendo una legge che cercava di limitare lo strapotere economico-mediatico di un partito e del suo leader. Sarebbe interessante ora capire cosa dovrebbe fare il Pd per «dialogare» e «cambiare registro» di fronte a queste due offensive. Immagino che per Berlusconi significhi mettersì lì belli supini, dire “ah che buona idea, peccato che non ci abbiamo pensato noi!” e quindi far diventare leggi dello Stato tanto la prescrizione breve quanto l’impar condicio. ”
“ Era bellissimo, da bambini, prendersi l’influenza in quella remota epoca senza fobie, senza psicosi, senza domande e risposte per salvarsi la vita (da che? da uno starnuto?), senza amuchina (rieccola!), senza vaccino stagionale o speciale, senza il conto dei morti per spaventare i vivi e gli anziani, senza il parere dell’esperto, solo farsi avviluppare dalla febbre e aspettare che passasse, con termometro e pazienza, ci mettesse il tempo necessario (però l’ago grosso della siringa di vetro faceva male, e attendere che completasse la bollitura un autentico supplizio). Era bellissimo farsi accudire e coccolare, marciandoci un po’, e non andare a scuola, e poi svegliarsi un bel mattino finalmente sfebbrati, appena spossati e molto sudati, quasi freddi, pallidi dentro ma quieti, rasserenati, neanche stavolta saremmo morti, la morte non esiste quasi come la maestra almeno per altri due giorni. ”
Non esiste
Grazie ad Auro per la condivisione (via blondeinside) (via ishouldtakecareofmyself)
“ Prima avevo paura di tante cose…
che non sarei mai cresciuta, che sarei rimasta intrappolata nello stesso posto per l’eternità, che i miei sogni non si sarebbero mai realizzati.
E’ proprio vero, il tempo gioca strani scherzi.
Un giorno stai sognando… e il giorno dopo il tuo sogno è diventato realtà.
E adesso che quella ragazzina spaventata non mi segue più ovunque io vada… mi manca, davvero.
Perchè ci sono tante cose che vorrei dirle… di stare tranquilla, di non aver paura, perchè tutto andrà bene.
Vorrei spiegarle che incontrare delle persone a cui piacere, che ti capiscano e ti accettino per quella che sei, è una cosa molto rara”.
[Cit.] ”
(via elucubrazioni) (via batchiara)