Tutti quelli che mi conoscono adesso pensano che sia stata una specie di asso durante le ore di ginnastica alle superiori, e invece pensa, ero quasi l’ultima della classe e quelle erano le ore del disagio, si praticavano solo sport di squadra tra i quali pochissimo calcetto e moltissima pallavolo e io la odiavo la pallavolo perché mi sfasciavo le braccia, sempre, e poi non ero capace porcatroia ammettiamolo per non parlare della pallacanestro, e poi dici “sport di squadra” e hai già detto tutto, in alternativa bisognava fare delle cose a coppie, esercizi a coppie, minitornei a coppie, ovviamente la classe era dispari e chissà chi restava sempre fuori, inoltre sono sempre stata goffissima, e poi stavo zitta, sono sempre stata zitta tutta la vita e alla prof invece piaceva tanto la gente che si agita e urla e infatti non c’era disciplina e ‘ste cose fanno schifo, la disciplina è bellissima e insomma che disagio pesantissimo, l’ora di ginnastica andrebbe abolita e sostituita con lezioni supplementari di latino e ciao.
Sono incazzata perché vi basta essere isteriche o troie per avere tutto quello che volete e io non sono mai stata né l’una né l’altra cosa, ci vuole predisposizione pure ad essere brutte persone (cioè bellissime perché raggiungete tutti i traguardi desiderati manipolando il prossimo, che è cosa buona e giusta perché i rapporti umani sono così, precisamente, chi tira la coperta di notte e chi cerca di dormire al freddo), evvaffanculo
La consapevolezza del fatto che ci sa qualcuno di più giusto per me con cui stare e allo stesso tempo la certezza del fatto che, per adesso, non me ne frega un cazzo.
Non specificare, non fornire dettagli, non dare spiegazioni, soprattutto: non giustificarti.
Non cerco più nessuno che mi salvi, perché non c’è nulla da cui debba essere salvata. Ci sono cose in me che non vanno, ma che i rapporti umani non possono aggiustare. Non ci sono chissà quali abissi di profondità da sondare, non ci sono agghiaccianti traumi infantili, non c’è uno squarcio da leccare e ricucire. Ci sono solo parole e baci da scambiarsi, mani da agganciare alle altre mani, tentativi di comprendersi. A volte le cose possono essere semplici.
i don’t know about you, but failure has never made me want to try harder to succeed.
failure just makes me want to lie down and never do anything ever again