(via rosesandcherubim)
“ e a proposito di pretendere: venerdì sera, parlando al telefono con qualcuno, ho proferito: “io pretendo alcune cose, come l’esclusività. non solo le voglio, le pretendo”. so che d’ora in poi non mi accontenterò più di nulla di meno di questo. e nonostante i rischi che correrò, mi sento lo stesso incredibilmente bene. pretendere di stare bene è un nostro diritto e un nostro dovere. ”
(via rosesandcherubim)
Per questo non capodanno ho in mente un cambiamento.
Accettarmi.
E perdonarmi.
Che poi le due cose sono strettamente legate, una chiama l’altra, non necessariamente in quest’ordine
(via odercniem) (via plettrude) (via innertracklist)
“ mi chiedo, ci sarà pure qualcuno da qualche parte che manca delle stesse cose di cui manco io, che eccede al mio stesso modo, e con questo qualcuno potrei, immagino, parlare senza fare troppa attenzione alle parole che mi escono di bocca e, in generale, smettere di fare attenzione a me stessa, di guardarmi fare le cose che faccio per sapere sempre quando correggere il tiro. ”
Non conta quanto vali, o quanto ci si impegna, le buone intenzioni, la cultura. Vince il disonesto, l’incapace, chi non pensa, o non si dà da fare - ma non sempre.
Non c’è regola.
Siamo in balìa della fortuna, del caso e dell’umore, di simpatia e di seduzione; di sciocche cose che ci riempiono la mente - ma senza tutto questo il resto è niente.
Ma tutto quello che possiamo fare - ed è poco (in questo niente), come scrivere pensare costruire ricordare - quello è nostro; e questa responsabilità è la metafora della città vivente. Coi suoi palazzi, giardini, fattorie; chiese, caserme, fabbriche e pontili; davanti il mare, il gran vulcano dietro; e un arbusto sulla terra ad aspettare.
(via placidiappunti)
“ non riesco a visualizzare lucidamente un punto d’arrivo. ho un piccolo problema di concentrazione. mi dicono che non esiste la distrazione, esiste solo l’essere attenti a molte cose. ecco, io sono evidentemente attenta a qualcosa cui non so dare un nome. ”
TortinaDiMele (via batchiara)
Ho paura del tempo che passa. Ho paura che sia tempo perso.
(via lisecharmel)
“ non si guarisce mai da ciò che ci manca, ci si adatta, ci si racconta altre verità. ”
(via mademoisellereverie) (via fotonico)
no. Non sono d’accordo. IO VOGLIO LA FAVOLA.è l’arte sottile di saper bilanciare
le proprie aspettative
con quello che si può ragionevolmente raggiungere ed ottenere.io più dire che voglio la favola dico che voglio deppiù. i compromessi due palle, son vent’anni che scendo a compromessi.
i’m a coward. there are so many things i wish to be doing with my life, yet i’m too afraid to grab at them. i guess i’m really afraid of rejection.
(via blogsecret)
ma sto cercando di cambiare.
(via immagina)