“Grazie al Tribunale del riesame di Brescia apprendiamo che forzare con un cacciavite la porta del bagno di un locale pubblico in cui si trovano due ragazzine, entrare in quattro e palpeggiarle per benino è sì “qualcosa di quantomeno sgradevole”, ma tutto sommato costituisce un atto di “limitata gravità”: non violenza sessuale, quindi, ma semplice bullismo, giacché gli autori della simpatica iniziativa, secondo il tribunale, si sono semplicemente “fatti sfuggire la situazione di mano, magari anche a causa dei fumi dell’alcol, ed hanno evidentemente approfittato, facendosi forza del gruppo, della situazione”.
Niente di grave, insomma, come conferma il fatto che il parroco della località di residenza degli allegri palpeggiatori, appresa la notizia della loro scarcerazione, ha immediatamente acconsentito alla brillante idea di celebrare una messa.
Per loro, s’intende, mica per le due ragazzine.
Quelle sono solo due femmine.