L’espresso | Piovono rane » Blog Archive » Mettiti giù che dialoghiamo un po’ di Alessandro Gilioli (via signorponza)
“ Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da mettersi le mani nei capelli, a leggere lo stillicidio di anticipazioni gentilmente offerte da Bruno Vespa nel marketing quotidiano del suo prossimo libro. L’ultima trovata è che Berlusconi (citazione testuale) «apre al Pd se il Pd cambia registro». Di per sé sarebbe una buona notizia, perché postulerebbe che il Pd finora abbia avuto una linea, ma lasciamo perdere questo dettaglio. L’aspetto divertente – un divertimento da brividi – è che questa generosa «apertura» avviene in contemporanea con due nuovi simpatici “lodi” (la parola “lodo” ha ormai ha assunto il significato di leggina pro-premier). Il primo neolodo è quello sulla prescrizione breve o, in alternativa, sullo spostamento a Roma dei processi al premier: ci sta lavorando Ghedini, perché Alfano questa volta si vergogna. Il secondo è l’abolizione della par condicio, su cui si sta spendendo il braccio destro di Scajola, tale Ignazio Abrignani: grazie alla nuova legge torneranno gli spot elettorali in tivù, e Berlusconi potrà trasmettere in quantità autopubblicità sulle sue reti praticamente gratis, visto che quello che gli esce da una tasca gli rientra nell’altra. Beh, fantastico. Si invita il Pd a” dialogare”, e intanto si fotte su tutta la linea, salvando il premier dai processi e abolendo una legge che cercava di limitare lo strapotere economico-mediatico di un partito e del suo leader. Sarebbe interessante ora capire cosa dovrebbe fare il Pd per «dialogare» e «cambiare registro» di fronte a queste due offensive. Immagino che per Berlusconi significhi mettersì lì belli supini, dire “ah che buona idea, peccato che non ci abbiamo pensato noi!” e quindi far diventare leggi dello Stato tanto la prescrizione breve quanto l’impar condicio. ”
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