"La saggezza a cui aspiro non è quella del vecchio eremita che nel glaciale isolamento della sua montagna trova la chiave dell’Assoluto, ma quella del giullare di strada che crea infiniti colori, coinvolge nelle sue danze padrone di bordelli e dame distinte, ride con gli ubriachi in osteria, dona vivide tonalità anche a simili contesti e proprio prendendo spunto da essi guadagnerà nuove sfumature."
- Una vita sottile - Chiara Gamberale (via claire78)