Santa Maradona
ANDREA: Ma vaffanculo... che gioco del cazzo! Città di merda... oh, non succede mai niente. Oh!
BART: Eh...? E... che faccio, ti ordino un'inondazione... un cataclisma... vogliamo organizzare il festival della topa gigante... dimmelo.
ANDREA: Sto cercando di dire che se il meglio della vita dev'essere andare a farsi l'aperitivo alle sei... con la macchina figa nel posto figo... oppure la domenica allo stadio in alternativa alla passeggiata in centro oppure ogni tanto al bar o al cinema, be', ecco... diciamo che mi sono davvero rotto i coglioni!
BART: Invece ti sentiresti molto più felice a fare, che ne so, un inseguimento con la polizia... a buttarti giù da un palazzo in fiamme, Bruce Willis? Oh, mi sentirei più felice anch'io, pensa un po'.
ANDREA: Allora, le opportunità sono due. O decidiamo che non c'è niente da fare e ce ne facciamo una ragione e amen... oppure restiamo qua e continuiamo a lamentarci. Oppure... e forse è il caso, cominciamo a fare qualcosa.
BART: E allora, co' gli "oppure" però siamo a tre e non sono più due come avevi detto.
ANDREA: Va bene, Bart, allora io stavo cercando di fare un ragionamento. Però se vuoi giocare, giochiamo, dai. Andiamo a fare la milleecentoventicinquesima partitella della nostra vita. Dai, andiamo a giocare. / Dai, hop... andiamo, vieni, di qua. / Pallina... e via! E 1 a 0... e 2 a 0... e vaffanculo!
BART: Bene.
ANDREA: Bene.
BART: Benissimo.
ANDREA: Benissimo, Bart, tutto a posto!
BART: Ah, ma perciò quando parlavi di cambiare, intendevi cambiare canale. Chissà che avevo capito io... eh?
ANDREA: Ma tu ti rendi conto ti quanto puoi essere irritante, certe volte?
BART: E tu ti rendi conto che la tua irritabilità è solo il chiaro sintomo di una omosessualità emergente?
ANDREA: Vaffanculo, Bart.
BART: Okay, amico.
ANDREA: E poi continua a scherzare. Sei simpatico.
BART: Grazie.
ANDREA: Prego. Però io c'ho dei cazzi un po' più seri per la testa, lo sai?
BART: Che c'hai tu, i cazzi seri? Ma falla finita, ma chi ci crede? Tu ci credi?
ANDREA: Ma vaffanculo, allora, oh! Lo so io che cazzo c'ho da pensare, va bene? Ma poi sono io il deficiente, cazzo, che ne parlo... coll'uomo che vive la sua vita spalmato sul divano, cazzo... l'uomo accappatoio!
BART: Che problema c'hai col mio accappatoio? Me l'hai regalato tu!
ANDREA: Va be', allora mettitelo, dai, vattelo a mettere.
BART: Me lo metto sì, sta bene con tutto.
ANDREA: Va bene, Bart, allora scherziamo, dai... scherziamo, scherziamo, scherziamo sempre, scherziamo sempre. Quanto cazzo è che non fai un discorso serio?
BART: (sbuffa)
ANDREA: Quanto cazzo è che non provi un'emozione? Quanto, quanto è che non t'innamori di una donna?
BART: Millenni.
ANDREA: Quanti cazzo d'amici c'hai nella tua vita di merda, porca puttana?
BART: Bella la tua di vita.
ANDREA: Sì, bella la mia. Lo sai perché... lo sai perché? Perché io almeno ci provo. Sì...
BART: Sì, eh...?
ANDREA: Sì! Credi che mi piaccia andare in giro vestito come un deficiente per andare a cercar lavoro?
BART: Secondo me, sì.
ANDREA: Sì! Credi che sono felice di come stanno andando le cose?
BART: Secondo me, sì.
ANDREA: Secondo me, no, però ci provo, porca puttana!
BART: Ah, ci provi?
ANDREA: Non me ne sto tutto il tempo nascosto in questa casa di merda, va bene... a fare il vigliacco, Bart, perché tu sei un vigliacco, lo sai cosa sei?
BART: Io sono un vigliacco?
ANDREA: Un vigliacco.
BART: Io sono un vigliacco?
ANDREA: Sì, sei un vigliacco... sì!
BART: Sono io quello che va ai colloqui sapendo già che li vuole perdere... eh?
ANDREA: Ma che cazzo dici?
BART: Sono io che ho incontrato una donna straordinaria... e le ha distrutto la vita perché mi sono cagato sotto dalla paura? Affrontare le mie responsabilità...
ANDREA: Ma non dire cazzate guarda! Ma va a cagare... va' a cagare!
BART: Guarda come scappi... guarda come scappi!
ANDREA: Non sto scappando!
BART: Dove scappi? Vieni qua a parlare con me... vieni qua a parlare con me!
ANDREA: Sono qua... sono qua... sono qua...
BART: Se sono tutte stronzate, dimmi perché adesso non esci da quella porta…eh? E la smetti di imitare la vita e la smetti di prenderti per il culo e cominci a fare le cose sul serio... e ti trovi uno schifo di lavoro... e, e vai in ginocchio da quella donna a chiedere perdono per il male che le hai fatto e per lo stronzo che sei stato con lei... e se la tua partita non è ancora finita... cerchi di riacciuffare un'occasione rarissima che ti è capitata... di vivere una vita da persona normale? Me lo sai spiegare perché non lo fai, me lo sai spiegare, che cazzo... eh?
ANDREA: Bravo.
BART: Bravo non vuol dire un cazzo!
Jan 31st
Vivere il sogno
House: E tu sei veramente infelice come tutti pensano?
Evan: Voglio solo fare qualcosa... di importante.
House: Niente è importante. Siamo tutti scarafaggi, antilopi che muoiono sulla riva del fiume. Niente di quello che facciamo ha un significato che duri.
Evan: E crede che io sia infelice?
House: Se sei infelice sull'aereo, buttati giù.
Evan: Vorrei farlo ma... non posso.
House: Hm... è questo il problema con le metafore, devono essere interpretate. Buttarsi dall'aereo è stupido.
Evan: E se non fossi sull'aereo? Ma in un posto in cui non voglio trovarmi?
House: Questo è l'altro problema con le metafore. Sì, se tu fossi sul furgoncino dei gelati, e fuori ci fossero caramelle, fiori, e vergini? Sei su un aereo! Tutti siamo su un aereo. La vita è pericolosa, e complicata, e... si cade dall'alto.
Evan: Quindi ha paura dei cambiamenti.
House: Tu hai paura dei cambiamenti. Preferisci immaginare di poter scappare, invece di provarci, perché se ti va male non avrai più niente. Rinunci alla possibilità di fare qualcosa di vero, così puoi aggrapparti alla speranza. Ma vedi, la speranza è roba da femminucce.
Jan 28th